Ristorante Sadler

RISTORANTE SADLER

Chef: Claudio Sadler

Via: Ascanio Sforza, 77 –  Milano

Tel: 02 58104451

Riconoscimenti: 1 stella Michelin – 2 forchette Gambero Rosso

Spesa media escluso vini: € 130,00

 

MICHELIN

Periferico rispetto alla movida milanese, sebbene affacciato sul Naviglio, piatti creativi – soprattutto a base di pesce – ma anche ricette vegetariane e menu “young”: simpatico stratagemma per avvicinare le nuove generazioni alla cucina gourmet. Prodotti di prima qualità, finezza nelle preparazioni, sapori distinti, costanza nella realizzazione dei piatti. Bella carta di vini

 

LE SOSTE

Quella di Sadler è una “cucina regionale in evoluzione” che marchia da più di trent’anni la storia della ristorazione italiana. Solida e misurata, la sua arte culinaria scansa i trend del momento nati per stupire e si concentra sulla stagionalità, sull’uso sapiente della tecnologia e sulla cifra estetica dei piatti. La semplicità dei gusti nitidi e riconoscibili appaga immancabilmente il palato e lo spirito della clientela milanese e internazionale che approda in quest’oasi rassicurante sui Navigli vibranti. Nelle proposte dello chef, l’incontro con le altre culture passa sempre attraverso il filtro nostrano: è sia immersione curiosa sia volontà di non perdere mai la via delle origini. Troviamo un esempio illuminante nell’Italian Sashimi, l’interpretazione del crudo di mare, un classico giunto alla quinta versione. Imprenditore pragmatico, divulgatore e insegnante, Sadler mostra tutta la sua sensibilità quando abbraccia il progetto di cucina etica e salutista che migliora la vita.

 

GUIDA IDENTITA’ GOLOSE

Nella zona dei Navigli milanesi, lungo il Naviglio Pavese, una vetrina sulla via svela un ambiente moderno e contemporaneo, tavoli eleganti, luci soffuse e un grande padrone di casa: Claudio Sadler. Un maestro, riferimento internazionale per l’alta cucina d’autore, presidente dell’associazione le Soste imprenditore capace di replicare il successo del proprio ristorante e portare il meglio della nostra cucina oltre confine.

Le sue solide basi e la grande padronanza di tecniche e ingredienti sono al servizio di una cucina contemporanea che stupisce su più fronti come con abbinamenti e sapori esotici in piatti familiari in apparenza tradizionali. Etica, gusto e stagionalità guidano lo chef nella scelta delle materie prime, ispirano nuovi piatti e nuove tecniche così come la sostenibilità che lo porta a valorizzare al massimo ogni ingrediente, comprese le parti meno nobili.

La cucina regionale si contamina con ispirazioni asiatiche e dà vita a piatti come i Veli di seppia con friarielli e zuppetta di cannolicchi al peperoncino, la Panna cotta di burrata, melanzane in crosta con croccante di olive e couscous con pomodoro piccante. Veri piatti cult il Riso Carnaroli mantecato, gel di limone, cavolfiore bruciato e bottarga di muggine e la Lombata di maialino iberico al forno con salsa spagnola e patate soffici, la Varietà di cioccolato in differenti forme e sapori.

 

VIAGGIATORE GOURMET

Eclettico, chef bistellato e imprenditore a tutto tondo, con un occhio acuto capace di vedere prima del tempo le molteplici evoluzioni dello scenario enogastronomico e di anticiparle: presidente dell’associazione Le Soste, direttore scientifico di Metro Academy, autore di ricettari e annuali di cucina, docente occasionale alla Scuola di CAST Alimenti… Non c’è iniziativa che desti il suo interesse che gli sia preclusa. Nonostante abbia superato la soglia dei sessantanni, festeggiati l’anno scorso, Claudio Sadler è un portento! Ma il posto preferito dello chef resta il suo ristorante in via Ascanio Sforza, a due passi dai Navigli, e in occasione della visita degli Amici Gourmet la sua presenza non poteva certo mancare. “Una cucina regionale in evoluzione” così la definisce lo chef e così l’abbiamo riscoperta nella nostra cena: un filetto trentino, come il suo cognome, uno storione con polenta dal sapore triveneto, tanto pesce, grande passione dello chef e, immancabile, un omaggio alla “sua” Milano, celebrata da un piatto di Gnocchi farciti di ossobuco con salsa di zafferano e funghi trombetta.

 

CUCCHIAIO D’ARGENTO

“..Bisogna avere volontà, capacità, estro per riuscire a restare sulla breccia in una piazza come Milano, stupendo ancora chi si siede al tavolo: Claudio Sadler ci sta riuscendo, in uno dei momenti migliori della sua vita professionale, dove si ritrova nei suoi piatti una bella dose di verve ed entusiasmo.

La creatività è applicata secondo precise regole tecniche, si evita la confusione nella pietanza, i sapori sono ben definiti, la sostanza è assicurata. Accanto a questo, una perfetta organizzazione, che permette di gestire anche il bistrot, organizzare eventi e banqueting senza sbavature. [..]

Già gli stuzzichini iniziali sono intriganti e non comuni, poi conviene affidarsi al gioco dell’interpretazione del crudo di pesce “Italian Sashimi”, dove l’estro non prevarica sul sapore e i profumi, regalando una bella soddisfazione gustativa. Semplici nella loro presentazione ma efficaci in bocca i fusilli Verrigni con zucchine trifolate e calamari sfrangiati. Notevoli, in consistenza ed avvolgenza, i ravioli di farina di grano arso, farciti di burrata, pomodori datterini, pesto di rucola e ricotta stagionata di Andria. Geniale, difficile per rischio di stucchevolezza ma pienamente riuscito l’hamburger di dentice e scampi, salsa piccantina, patate fiammifero e verdurine. Succulento e ben equilibrato l’astice in olio cottura, caviale nero di cous cous, spaghettini di asparagi e bisque al peperoncino. Coraggioso il piccione arrosto con pesche, mandorle tostate e pepe lungo aromatico. Piacevole concludere con un grande classico come la zuppa di ciliegie al Merlot e spezie, gelato alla cannella e croccante di cioccolato in fili..”

 

PASSIONE GOURMET

PREGI_ L’ambiente ed il servizio, sicuramente consoni al blasone.

DIFETTI: Lo stile di cucina, eccessivamente opulento. – Il conto, certamente non lieve.

 

ALCHIMIA DEL GUSTO

Doverosa una premessa, a mio modesto parere togliere una stella Michelin a Sadler mi lascia alquanto dubbioso sulle valutazione degli ispettori della guida stessa.

Poichè se è vero che Sadler merita una sola stella è altresì vero che molti altri ristoranti che ne hanno una allora ne meriterebbero zero.

Credo non si possa paragonare il ristorante e la cucina di Claudio Sadler alla stregua della cucina di un ristorante che fino a oggi ha “meritatamente” una stella. Non mi piacciono gli esempi e non vorrei che qualcuno, come già accaduto in passato, si lamentasse e si sdegnasse per gli eventuali paragoni.

Suvvia, ma secondo voi Sadler è davvero un ristorante da una stella? Ok, per la Michelin non sarà da due stelle ma per me e per molte altre persone nemmeno da una e quindi? A questo punto allora che si inventino la mezza stella. Sarebbe la soluzione più giusta..o no?

Vabbè detto questo,

cenare da Sadler non è semplicemente mangiare è vivere un’esperienza gastronomica speciale, un viaggio all’insegna del gusto e raffinatezza in uno dei templi della cucina Italiana dove non si può semplicemente descrivere le sensazioni  vissute ma occorre viverle di persona.

La sua cucina non disdegna, non lo ha mai fatto, seduce il palato e punta a creare nuove esperienze del gusto – e come un viaggio sempre in equilibrio tra innovazione e tradizione accompagnando i commensali nel viaggio all’insegna dei sapori e dei profumi.

Ne è un esempio l’interpretazione del crudo di pesce “Italian sashimi”, oppure i maccheroncini di pasta fresca con canocchie nel loro sughetto..Il tuorlo d’uovo al ghiaccio con cavolo fiolaro e tartufo nero..giusto per citarne qualcuno. E se c’è ancora spazio dovete chiudere con il dessert, favolosi..

Concludo parlando del servizio che è sempre esemplare, cortese e disponibile al “cazzeggio”

E’ proprio vero il detto “il tempo vola in compagnia della buona cucina”

 

VALUTAZIONE DEGLI UTENTI DI TRIPADVISOR (Italia)

Eccellente: 450

Molto buono: 173

Nella media: 79

Scarso: 31

Pessimo: 12

(745 Recensioni)

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