Ristorante Piazza Duomo

RISTORANTE PIAZZA DUOMO

Chef: Enrico Crippa

Via: Piazza Risorgimento, 4 Alba (CN)

Tel: 0173 366167

Riconoscimenti: 3 stelle Michelin – 3 forchette Gambero Rosso

Spesa media escluso vini: € 180,00

 

MICHELIN

Il pasto debutta in maniera esplosiva con una serie di finger creativi, mentre erbe, fiori, verdura e frutta – spesso del proprio orto biodinamico – non sono mai attori non protagonisti dei piatti, ma li esaltano sia nel sapore sia nell’estetica. In questo atelier gastronomico, lo chef, Enrico Crippa, celebra le Langhe, ma secondo un’estetica ed una meticolosità tutte nipponiche. La cifra di un grandissimo chef! Prodotti d’eccezione, purezza e potenza dei sapori, equilibrio delle composizioni: la cucina qui assurge al rango d’arte. I piatti, perfettamente realizzati, si ergono spesso a classici.

 

LE SOSTE

Uno smisurato talento, una formidabile forza di volontà e una buona opportunità (quella della famiglia Ceretto, che ha saputo scommettere su un cavallo vincente): questo connubio ha portato lo chef Enrico Crippa a farsi conoscere agli occhi del mondo per i suoi piatti eterei, cromatici e artistici. L’architettura contemporanea del ristorante Piazza Duomo rivela il sostegno all’arte e agli artisti, che condividono con il luogo quell’amore per le Langhe che si apprezza nelle proposte. Di prima mattina lo chef, insieme ad altre quattro persone, coltiva le verdure dell’orto che si troveranno nella carta o in piatti come l’Insalata 21…31…41…51, perché anche per un contorno occorre essere impeccabili. La giornata continua con apici di gusto che incantano i visitatori in pellegrinaggio, supportati dalla monumentale cantina e dalla piacevole presenza di Vincenzo Donatiello. Solo a tarda serata lo chef lascerà il ristorante, il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene: per la perfezione ci vuole infinito rigore e inaudita tenacia.

 

GUIDA IDENTITA’ GOLOSE

«Tutto è più buono quando è pervaso di energia», scrive Enrico Crippa perché sia chiaro da dove attinge linfa vitale in una città di Alba, così ricca e golosa da rischiare di essere un freno per uno chef che intende andare oltre il territorio e le sue verità. Ammiro in questo lombardo che ha più sorrisi che parole, taciturno il giusto, la capacità di vestire più ruoli, ultimo essere capitano della squadra italiana che parteciperà al Bocuse d’Or 2018/19 tra Torino e Lione.

Crippa sembra non avere tempo per nuovi progetti, ma per quelli validi alla fine lo trova. E chi pensa che avere alle spalle la famiglia Ceretto sia tutto, è solo roso dall’invidia. Energia a 360° e una straordinaria capacità di separare la tradizione, proposta nella Piola al piano terra, dall’innovazione al primo piano, nel Piazza Duomo vero e proprio. Sotto lo stesso tetto, due mondi totalmente diversi. E da un po’ mi chiedo perché, sull’onda di un orto unico e di sue riflessioni profonde sulle stagioni – che non sono affatto quattro ma tante di più, a volte cortissime – non è ancora arrivato ad aprire anche un’insegna vegetariana.

In fondo parte tutto da lì, da quello che la terra gli offre. A me Crippa pare un vegetariano onnivoro. Crea partendo da quello che la natura gli porge. Se un ingrediente viene meno, cambia spartito. L’energia arriva da lì per alimentare testa e cuore. Evasione e territorio… Le Langhe oggi... La Degustazione ovvero più Crippa e meno Alba. Mai vissuta come una gabbia. Provare la Cacio e pepe e poi davvero la cambiereste con altre più romane e tipiche?

 

VIAGGIATORE GOURMET

È bello sapere che ci sono posti in cui le (altissime) aspettative non vengono mai disattese, anzi. In effetti, basta conoscere Enrico Crippa e la sua storia per capire che da un fuoriclasse del suo calibro non ci si potrebbe aspettare nulla di meno che il meglio. Un esordio alla scuola di Gualtiero Marchesi e una carriera in rapida ascesa che in tempo record gli è valso il riconoscimento più ambito nel mondo dell’alta ristorazione, le tre stelle Michelin. Il tradizionale pranzo degli Amici Gourmet al Ristorante Piazza Duomo ad Alba (CN) è uno dei momenti più attesi durante l’anno da noi e dai nostri associati, vogliosi di degustare le nuove creazioni dello chef e restare ogni volta a bocca aperta per il risultato. La squadra di professionisti che segue il servizio di sala, perfettamente diretti da Vincenzo Donatiello, prende il proprio mestiere sul serio, con una precisione e una preparazione che non possono non stupire guardando alla giovane età dei suoi componenti. Esperienza irrinunciabile sotto ogni punto di vista, il livello è eccelso e ogni anno migliora. Chapeau!

 

ALCHIMIA DEL GUSTO

Meraviglioso, stupefacente, inenarrabile,  geniale, emozionante, semplicità all’ennesima potenza..(di certo gli aggettivi per lo chef Crippa non basterebbero mai)

Qualità della materia prima esaltata da una cucina “semplice” ed equilibrata

Preparazioni sofisticate ma dall’incredibile equilibrio ed armonia; le mie papille gustative erano impazzite, esplodevano ad ogni assaggio..ad ogni passaggio..

Grandiose ed interminabili le amuse bouche, Più che ottimo l’agnello in camomilla, Fantastiche le capesante,, Da bis l’insalata di uova e uova

(da non credere e con grande sorpresa – primi piatti dalle porzioni abbondanti)

…tutto, tutto, tutto ottimamente buono

E con i botti finali, per un dessert da urloooooooo

Ripeto. lo chef Crippa riesce a farti provare grandi emozioni ad ogni assaggio dei suoi piatti..

In teoria la mia recensione sarebbe già bella che terminata ma voglio spendere ben volentieri qualche complimento allo staff di sala davvero molto preparato e professionale, disponibile sempre presente e mai invadente e con un alta soglia di tollerabilità..

Ed infine complimenti per la sala che solo grazie all’affresco di Francesco Clemente diventa unica, diversamente l’avrei trovata “fredda” e poco accogliente

Un pranzo che difficilmente dimenticherò…

Dire valida tappa gourmet sarebbe un eresia meglio dire…andateci, vale davvero la pena spendere soldi per un luogo così

 

PASSIONE GOURMET

(In breve)

PREGI:

Una delle cucine più vivide d’Italia, in lampante stato di grazia.

L’uso sensibile, evoluto e tecnicamente ineccepibile del mondo vegetale.

Il ritmo coinvolgente della sala.

DIFETTI: Qualche reiterazione di troppo, rispetto al passato, nei piatti proposti nel percorso.

 

VALUTAZIONE DEGLI UTENTI DI TRIPADVISOR (Italia)

Eccellente: 651

Molto buono: 110

Nella media: 31

Scarso: 16

Pessimo: 9

(817 Recensioni)

 

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