Ristorante L’Erba del Rè

RISTORANTE L’ERBA DEL RE’

Chef: Luca Marchini

Via: Castel Maraldo, 45 – Modena

Tel: 059 218188 – Cell. 339 8960847

Riconoscimenti: 1 stelle Michelin – 2 forchette Gambero Rosso

Spesa media escluso vini: € 90,00

 

MICHELIN

Un nuovo ingresso più caldo ed accogliente per questo locale essenziale, luminoso, con quadri contemporanei alle pareti. L’abile chef affianca ai piatti della tradizione emiliana proposte più personali ed estrose con risultati davvero encomiabili. Prodotti di prima qualità, finezza nelle preparazioni, sapori distinti, costanza nella realizzazione dei piatti.

 

LE SOSTE

“Equilibrio: questo è il concetto su cui si fonda la mia cucina”, rivela lo chef Luca Marchini. Lo si evince dalle ricette classiche della tradizione emiliana reinterpretate in chiave personale, senza abbandonare mai
la tensione verso la pulizia e il gusto del piatto. Le creazioni de L’Erba del Re si mostrano tradizionali ed emiliane solo nel nome, proprio perché si nutrono della costante spinta verso la ricerca e la meditazione sulla materia prima nobile e le tecniche innovative. Territorialità ed evoluzione giocano alla pari nella carta, dove si rintracciano elementi riconoscibili e la varietà di un insieme armonico al palato. I primi piatti se la giocano da padrone, come i Ravioli con coniglio al forno, salsa ai fegatini e fragole. Nell’ultimo anno, poi, lo chef si è specializzato nel gioco di infusi, che trova massima espressione nel Risotto con infuso di pinoli, estratto di prezzemolo, aglio nero e rosmarino. Assaggio dopo assaggio, il vissuto e la sensibilità
di Luca Marchini si intrecciano al confronto continuo con l’estero.

Il calore del legno bruno legato a colori chiari che richiamano la linearità, l’essenziale: questo è L’Erba del Re, un terreno sicuro, rassicurante, che parte dalla ricca tradizione modenese per accompagnare anche l’ospite più reticente in un percorso che rilegge le ricette classiche in una chiave personale, non abbondando mai la tensione verso la pulizia del piatto e del gusto.

 

GUIDA IDENTITA’ GOLOSE

Definire Luca Marchini un uomo pacato è assolutamente riduttivo: nei suoi piatti c’è studio, attenzione, istinto che viene ammorbidito da richiami culinari forbiti, la grinta celata dalla ricerca di un equilibrio, la solidità foriera di equilibrio, una sicurezza ricercata, mai scontata, ma anche qualche ardito. Pochi ingredienti che concentrino sapori e gusti: “Nell’ultimo anno mi sono concentrato sugli infusi, aromatizzando liquidi che ho poi utilizzato per cuocere pasta, riso o per il pane: trovo affascinante la capacità di concentrare profumi e intensificando gli aromi palatali dei piatti, senza percepirne il profumo in bocca, creando in sostanza piatti più leggeri e digeribili” racconta lo chef.

Nonostante le origini aretine (il basilico è l’erba del re da cui prende il nome il ristorante), da bravo modenese, Marchini spicca per i primi piatti a pasta fresca ripiena: da provare la Campania e l’Emilia, cozze, panna acida e tortellini bugiardi o i ravioli con coniglio al forno, salsa ai fegatini e fragole. L’ultima novità è invece un dessert: la Crema pasticcera all’olio extravergine, gelato ai capperi essiccati e lampascioni caramellati, un dessert dolce dalla tonalità salina e leggermente erbaceo

 

ALCHIMIA DEL GUSTO

Probabilmente, e dico probabilmente, uno pensa a Modena e pensa solo ed esclusivamente ad uno chef..(naturalmente mi riferisco a Bottura) niente di più sbagliato

Perché direte voi! Perché a Modena c’è un altro grande chef e si chiama Luca Marchini.

Di origini toscane ma emiliano di adozione, Luca Marchini, classe 1971. Dopo due anni trascorsi da Bottura seguiranno altre brevi ma importanti esperienze nel corso delle quali il suo bagaglio gastronomico si è costruito e perfezionato. Senza dubbio cruciale l’incontro con lo chef Bruno Barbieri avvenuto negli anni 2000 presso la Locanda Solarola; con Bruno Luca darà ulteriore completezza alla sua cucina, acquisendo l’arte dell’armonia nella costruzione del piatto. Nel 2003 decide di aprire L’Erba del Re (dal greco “Basilicòs “, “l’erba regale”),

Il suo ristorante sorge in uno degli angoli più caratteristici e belli del centro storico della città di Modena

Ogni qual volta che vado a trovare Luca è quasi un dispiacere lasciare la sua cucina..

La sua cucina è fatta di equilibrio, creatività ed evoluzione rispettando una parte di tradizionalità Emiliana. Ne è un esempio uno dei suoi piatti storici: l’eccezionale “Allenamento Sensoriale” composto da quattro stagionature del parmigiano reggiano; e che dire degli spaghetti con sugo leggero di cipolla o del piccione marinato 24 ore in marinatura salina? Semplicemente ottimi…

Non ho trovato niente fuori posto, da Luca gira tutto alla perfezione…insomma una tappa gourmet che vi consiglio di fare.

Ottimo il menù che prevede 3 degustazione da € 100, 00 –  € 85,00  ed € 70,00

 

JRE (Jeunes Restaurateurs)

Lo splendido ambiente ricavato in un palazzo settecentesco del centro storico è l’habitat in cui si esprime la passione gastronomica e culturale di Luca Marchini che, dopo la laurea in Economia e Commercio, ha scelto una strada professionale artistica come allievo dei maggiori chef italiani e internazionali. Il suo ristorante è un mondo accogliente, con arredamento non chaissoso e interessanti quadri d’artisti contemporanei appesi alle pareti delle tre salette con meno di quaranta coperti, con piccole sculture acquistate di persona dallo chef-patron nei mercatini antiquari, poste su ogni tavolo. Qui si gioca la partita equilibrata fra tradizione e creatività: nel segno del rispetto e della fantasia. E dopo il pasto, o prima, c’è Modena, con il Duomo romanico del mille, il suo campanile gotico (la Ghirlandaia), il Palazzo Ducale secentesco e la Galleria Estense con dipinti del Correggio, del Veronese, dei Carracci, di Guido Reni.

 

IL GOLOSARIO

In questo locale bello, elegante, in completo total white, sarete trattati con i guanti, da un servizio sempre attento e cordiale. L’esperienza sarà ancora più bella grazie a una cucina dove prevale l’equilibrio tra sapori differenti unito all’appagamento della vista grazie alla capacità della cucina di giocare con i cromatismi. Accade in piatti come sgombro marinato, melanzane, salsa alla senape; ravioli con formaggio erborinato, foie gras, lamponi; maialino da latte in porchetta, spinaci e scalogno e gnocco fritto con cioccolato al latte, prosciutto crudo e frangipane al savor
C’è la possibilità di seguire vari percorsi di degustazione. Una bella esperienza.

 

PASSIONE GOURMET

(In breve)

PREGI: Un locale molto elegante ma che non mette in soggezione.

Tecniche di cucina innovative che coesistono perfettamente con le preparazioni più classiche.

DIFETTI: Qualche piatto ci è parso troppo ricco di elementi, troppo pensato.[..]

 

VALUTAZIONE DEGLI UTENTI DI TRIPADVISOR (Italia)

Eccellente: 182

Molto buono: 77

Nella media: 39

Scarso: 17

Pessimo: 13

(328 Recensioni)

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