Ristorante La Locanda di Alia

RISTORANTE LOCANDA ALIA

Chef: Gaetano Alia

Via:  Letticelli, 55 – Castrovillari (CS)

Tel: 098146370

Riconoscimenti: NO stelle Michelin – 1 forchette Gambero Rosso

Spesa media escluso vini: € 50,00

 

GUIDA MICHELIN
Fondato nei primi anni ’50, questo ristorante rustico ma elegante continua a deliziare i suoi ospiti con il suo servizio impeccabile e la deliziosa cucina calabrese. Ingredienti freschi, preparati con cura: semplicemente un buon pasto.

LE SOSTE
Da piccola trattoria, nel lontano 1952, alla locanda gourmet che conosciamo oggi, gestita dalle mani esperte di Gaetano Alia, il cui motto è: “Il futuro lo costruiamo giorno dopo giorno, con l’entusiasmo e la voglia del nuovo, come il primo giorno”. Alta cucina con prodotti calabresi e ricerca costante di materie prime eccellenti sono il presupposto fondamentale di quella cura e quell’eleganza che lo chef regala a verdure selvatiche, salumi, carni e formaggi del Parco del Pollino.
Tra gli ingredienti preferiti, e che si trovano spesso nella cucina di Gaetano, vanno menzionate le cicerchie, i fagioli poverelli di Mormanno e quelli bianchi di Castrovillari. Ai dolci Lucia Alia fa sognare gli ospiti con le sue golose creazioni. Nei mesi invernali l’accoglienza è calorosa all’interno della locanda, mentre in estate è irresistibile cenare a bordo piscina, immersi nel verde del Pollino. Tra le mission dello chef c’è anche quella di dar risalto ai vini calabresi che, come sostiene, oggi non temono il confronto con le altre realtà vinicole del territorio nazionale.

IL GOLOSARIO
Gaetano Alia è un grande. La sua cucina è profondamente, sinceramente territoriale: il pescato arriva dal mar Jonio, le carni (a partire dal mitico Maiale Nero) dai monti dal Pollino, le verdure sono locali. Alia ci aggiunge tecnica, inventiva e calibrati accostamenti. Nel piatto, ecco il crostino di alici fresche, carne ‘ncantarata con miele e peperoncino prima di minestra di riso con cappuccio verza e pesce spatola e costolette di agnello con mele e mosto cotto. Ma che buoni anche l’insalata di bottarga di Pizzo calabro con pomodori cipolla rossa di Tropea e fichi freschi, i panzerotti ripieni di ricotta ed erbe aromatiche in crosta di semi di anice silano (radiosi), il filetto di maiale nero di Calabria in salsa antica di frutti di bosco, mela e citronella. Con la schiuma di nocciole e mandorle in salsa di cioccolato nero fondente extra dark e la vellutata di caffè con salsa all’anice si pensa già a quando ritornare.
La carta dei vini convince, con proposte del Sud e birre artigianali. E’ anche relais con 14 camere.
Prezzi medi: Antipasti 13; Primi piatti 18; Secondi piatti 20; Dolci 8
Menu Degustazione a 50 euro (5 portate)

PASSIONE GOURMET
Cosa può ispirare una sosta a Castrovillari ? Forse il fatto che questa ridente cittadina del cosentino è al centro del parco Nazionale del Pollino o forse, per gli irriducibili appassionati del mare, la curiosa e piacevole equidistanza dal mar ionio, a circa 30 km, e dal mar tirreno, a circa 50. Aggiungiamoci che, in questo periodo vacanziero, può essere una sosta strategica per chi da Nord si reca in Sicilia. Motivi tutti validissimi, a cui aggiungere la presenza degli Alia.

La locanda di Alia è lì, a Castrovillari, sin dal primo dopoguerra. Allora semplice trattoria, oggi ristorante e locanda. Con lo stessa filosofia di fondo, oggi come allora : una cucina semplice con una materia prima eccellente. E devo dire che questo incipit Pinuccio all’accoglienza e Gaetano in cucina la rispettano senza sconti, con passione, ardore ed orgoglio. Con la voglia di dimostrate a tutti gli avventori quanto può dare il prodotto e la cucina calabrese. Il parco del pollino offre carni, salumi, formaggi e frutti della terra superlativi, il compito degli Alia è servirveli più integri ed immacolati possibili. Ecco allora degli stupendi vermicelli con pomodoro Santa di Caligiuri, di una dolcezza inarrivabile, con peperoni cornetti e sedano accio. Una pasta apparentemente semplice ma che racchiude un concentrato di sapori unico.

Stessa sensazione con i panzerotti ripieni di erbette con la salsa di semi di anice silano conditi con parmigiano stravecchio, menzione speciale per quei semi d’anice, tocco da maestro. Magistrali le costolette di agnello, un po’ grasse (riporto testualmente dal menù), cotte con erbette di montagna. E per finire, prima del dolce, un caciocavallo silano DOP servito caldo con mostarda di peperoncino.
Buona la delizia di panna con salsa di fragole ed il bocconotto ripieno di Arancia. Dagli Alia si sta un gran bene, ricordatevelo la prossima volte che passate da Castrovillari.
Ah, dimenticavo, se vi fermate ed alloggiate in una delle camere dell’annessa locanda la mattina sarete deliziati da una colazione da favola, almeno una quindicina di biscotti di vario tipo, anche al peperoncino, formaggi silani e, ovvio, una marmellata di peperoncino che vi aiuterà a completare piacevolmente il risveglio

CUCCHIAIO D’ARGENTO
Storia, territorio, sapienza, personalità. il meglio che si possa trovare in Calabria.[..]

VALUTAZIONE DEGLI UTENTI DI TRIPADVISOR (Italia)
Eccellente: 145
Molto buono: 52
Nella media: 19
Scarso: 7
Pessimo: 8
(231 Recensioni)

(1 Eccellente Vs 1 Pessimo)

(lucio231945) Recensito 29 luglio 2018
Grazie Gaetano
Ambiente accogliente e pulitissimo ,tavolo imbandito con eleganza e discrezione.In apertura crostoni con pomodori semimaturi,formaggio erborinato e fichi freschi,inoltre ci viene portato un assaggio di un nuovo antipasto studiato da poche ore :sfoglie di baccalà crudo marinato su un ricco letto di fagiolini e peperoni rossi,Esplosione di sapore e di colori.Primi :taglierini con zucca e amaretti e candele con ‘nduja.da provare e portare per sempre il ricordo.porzione di pecorino con mostarda.ed infine i dolci:INDESCRIVIBILMENTE ECCELLENTI .Diversi da qualunque altro dolce abbiate potuto mangiare per struttura, sapori classici abbinate a spezie inconsuete.il ristorante andrebbe provato da chiunque sia stanco dei soliti sapori o dalle stralunate trovate di chef famosi .Gaetano Alia riesce a fare una cucina speciale con i prodotti della sua terra.Ho trovato inoltre nella Sig. Daniela che ci ha accolti e coccolati tutta la simpatia e l’esperienza di una ottima padrona di casa. Conto medioalto ma, per la qualità delle materie prime usate e per l’eccellenza dei sapori ,giustificato

(Nella F) Recensito 12 febbraio 2018
PESSIMO Quando il rispetto per il cliente è assente in locali che vantano stelle e certificati
La premessa che voglio fare è questa: ma quando si dà un riconoscimento ad un locale chi lo stabilisce che debba essere dato a questo o quel locale?
Quando un locale con stelle e certificati ha UN SOLO BAGNO PER MASCHI E FEMMINE, con gradini, quindi senza possibilità di accedere ai bagni da parte di un portatore di handicap, (immaginate la pulizia quando quell’unico bagno deve soddisfare le esigenze di circa cento commensali) come fa ad avere certificato di eccellenza?
Una gita per andare a vedere il carnevale di Castrovillari, un pullman di 50 persone, si sceglie il locale che DOVREBBE essere il migliore, con stelle e cerificati si stabilisce un costo, il menu …
ANTIPASTO
1-spuma di patate con caciocavallo … spuma??? Spuma??? un tortino, pieno di pezzi di patate non schiacciate bene con (presunto) zafferano (assente) e caciocavallo, anzi, crema di formaggio al profumo (lontano) di caciocavallo
PRIMO
2-cavatelli alle verdure … immangiabile, pasta collosa e scotta senza sapore, chiediamo il parmigiano per insaporirla, recuperano una coppetta da un altro tavolo con un cucchiaio di “formaggio grattuggiato” (giusto per farvi capire la considerazione… la coppa con un cucchiaio di presunto parmigiano per un tavolo di dieci persone) senza premurarsi di portarcene poi una coppetta piena.
SECONDO rigorosamente senza contorno
3-maialino nero con salsa di frutti di bosco e agrumi … IMMANGIABILE, carne dura e stopposa e … senza sapore, chiedo che mi sia portato il maialino senza salsa, tolgono via la salsa, ovviamente non riescono a toglierla tutta e riportano il piatto … debbo aggiungere altro sul rispetto per il cliente?
4-DOLCE
Buono, l’unica cosa che si è salvata!
Il caffè? quello in cialde, servito in bicchieri di plastica, dopo una fila di almeno mezz’ora …

Ma si fa così? E’ cos’ che si trattano i clienti? Posso accettarlo da un locale “alla buona” ma non da un locale simile!
E non parlo della quantità del cibo che portavano a tavola, ma della qualità. Se non erano in grado di servirci come volevamo, da ristorante con un certo nome, avrebbero dovuto rifiutare il gruppo, ma l’onestà di rinunciare ad un bell’incasso non è da tutti!
Da NON tornarci, assolutamente, stelle??? ZERO certificati? ZERO

Risposta inviata 14 febbraio 2018
Gaetano A, Proprietario alle La Locanda di Alia Ristorante, ha risposto a questa recensione.

Gentile signora,
innanzitutto vogliamo ringraziarLa per aver scelto noi, malgrado si sia trovata male.
Non è nostra abitudine rispondere a recensioni negative, ma a lei abbiamo deciso di dedicare la nostra attenzione.

1) Il tortino (come lo definisce lei)è composto da patate silane (IGP) prima cotte a vapore, poi fritte, servito con una fonduta di formaggio silano e zafferano (Mi dispiace Lei non abbia avvertito il sapore del caciocavallo silano DOP); probabilmente sarà abituata a mangiare quello che si trova comunemente negli spacci, Le posso garantire che il gusto ed il sapore cambia quando si assaggia un prodotto selezionato.

2) Il primo : cavatelli realizzato a mano dal nostro staff e verdure acquistate dai nostri contadini di fiducia; capisco anche questo, i prodotti freschi hanno sapori che non sempre sono conosciuti da chi li mangia. Le volevo ancora rammentare che, la maggior parte dei suoi amici commensali non gradiva il formaggio,(stesse persone a cui a fine pasto è stato offerto del caciocavallo silano, lo stesso che era sciolto con lo zafferano nella nostra schiuma di patate e che, in questo caso è stato molto apprezzato) per cui i nostri ragazzi hanno immaginato che il parmigiano (36 mesi di stagionatura) fosse solo per la persona che lo aveva richiesto.

3) il maialino nero di Calabria con la sua salsa ai frutti di bosco, è un piatto che è sul nostro menù da anni.Sappiamo bene che è un piatto di nicchia, un piatto agrodolce forse non apprezzato dalla massa, la cottura della carne è stata fatta con le nostre migliori attrezzature.

4) La ringraziamo per l’unico complimento da lei esposto per quanto riguarda il dolce.

Per fortuna chi si occupa di dare riconoscimenti a ristoratori e ristoranti, sa ben riconoscere i sapori freschi da quelli congelati, una cottura al dente con un sugo ben amalgamato da una pasta “collosa” e scotta, che sa apprezzare la cottura al sangue di un filetto di maiale nero di Calabria.

In ultimo, e la ringrazio per la sua preoccupazione sociale, il bagno puo’ essere tranquillamente raggiunto da chi non ha la possibilità di scendere i gradini con una pedana che è adiacente alla scala,che per fortuna Lei non ha notato perchè non ne ha bisogno.

La ringrazio perchè ci ha dato la possibilità di spiegare i nostri piatti.
saluti
lo chef Gaetano Alia

 

 

 

 

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