Ristorante Sarri

RISTORANTE SARRI

Chef: Andrea Sarri

Via: Lungomare C. Colombo, 108 Imperia 

Tel: 0183 754056

Riconoscimenti Guide: 1 stella Michelin – 2 forchette Gambero Rosso

Spesa media escluso vini: € 60,00

GUIDA MICHELIN
In un piccolo borgo di ex pescatori – incastonato fra le case del lungomare – accogliente ristorante con qualche tavolo all’aperto di cui il clima ligure consente, talvolta, di approfittare anche a pranzo d’inverno. La cucina punta sulla sostanza dei sapori che giungono nel piatto in colorate e raffinate presentazioni.
Prodotti di prima qualità, finezza nelle preparazioni, sapori distinti, costanza nella realizzazione dei piatti.

JRE (giovani ristoratori)
In quella parte di Liguria che s’affaccia al mare con il nome di Borgo Prino, un grazioso centro ad ovest di Imperia, caratterizzato dalle tipiche case di pescatori e da numerose spiagge è il regno del ristorante Sarri, un luogo dove la “cucina di mare” ha un fascino integralmente genuino. Lo chef Andrea Sarri viaggia nella tradizione con deviazioni verso nuovi percorsi. La radice e nelle materie prime, di grande freschezza e qualità, una cucina di pesce da assaporare con la sicurezza di trovarsi nel corso di un viaggio memorabile: tutto è un itinerario gustativo di volta in volta sorprendente per gli abbinamenti a conferma delle proprie attese nella qualità  del risultato. L’ambiente, una grande sala interna con alti soffitti a volta, e pari alla qualità della cucina; d’estate si cena a lume di candela nel Dehors, ben organizzato a pochi metri dal mare.

IL GOLOSARIO
Una cucina di mare che si caratterizza per l’intensità dei sapori, senza percorrere strade cerebrali o bizzarrie eccessive. È la firma di Andrea Sarri, in piatti come la palamita appena arrostita in tiepida nizzarda, i fagottelli ripieni di patate in guazzetto di muscoli, vongole veraci e zafferano, lo sgombro arrostito con primizie dell’orto, germogli e marò di fave e cipolle caramellate. Si chiude con clafoutis alle mele con yogurt e gelato al rabarbaro. Ottima cantina.
Prezzi medi: Antipasti 20; Primi piatti 22; Secondi piatti 28; Dolci 10
Menu Degustazione a 45 euro
Servizi; dehors; menu vegetariano; animali di piccola taglia ammessi; aperto domenica sera

VIAGGIATORE GOURMET
Affacciati sul lungomare del Prino, antico borgo di pescatori qui a Imperia, andiamo a trovare Andrea Sarri, presidente dei Jeunes Restaurateurs d’Europe italiani, per raccontarvi nel dettaglio del suo nuovo, omonimo progetto. Fedele al suo stile, il Sarri è un locale elegantissimo, semplice e raffinato in cui lavorare su un format che permetta di rivolgersi alla clientela “stellata” già avvezza alla cucina di Andrea, pur con una proposta adatta al territorio. Lo chef dalla sua ha grande esperienza, nonché pacatezza e pragmatismo tutti liguri. Ecco la cronaca della nostra esperienza.
Cucina
Materia prima sempre in primo piano, sapienza ligure nell’utilizzo delle erbe aromatiche e tecnica mai invadente: un mix davvero azzeccato per una cucina elegante, golosa e trasversale.
Servizio
Bando a formalità e sovrastrutture, la brigata si muove con leggerezza e ritmi collaudati.
Conclusioni
Un locale che centra l’ambizioso obiettivo di mettere tutti d’accordo, con un menù degustazione “Lasciatemi fare” davvero imperdibile.

PASSIONE GOURMET
(In breve)
PREGI: Una buona cucina di mare, molto territoriale. – Materie prime freschissime. – Ottimo il dessert.

DIFETTI: Non tutti i piatti convincono in pieno. – Non è previsto un percorso di degustazione vini al calice.

ALCHIMIA DEL GUSTO
Ritrovo sempre con enorme piacere lo chef Andrea Sarri al Ristorante che porta il suo nome.

Il ristorante Sarri, ormai aperto dal 2014, dopo la separazione da Reitano dal Ristorante Agrodolce, si trova in un luogo privilegiato;  nella zona di Prino (il borgo dei pescatori) ad Imperia e si affaccia direttamente sul mare e per chi avesse la fortuna di cenare in veranda vista mare tutto appare ancor più romantico.

La location vista da fuori è gradevole e l’interno, apparentemente semplice, elegante ed essenziale, lo è ancor di più…

Qui lo chef, insieme alla moglie Alessandra, riesce a dare continuità per la ricerca enogastronomica di qualità caratterizzata da un’attento utilizzo delle materie prime ed in particolar modo per quelle stagionali; in tutto questo si percepisce ancor di più, qualora c’è né fosse bisogno, la sua bravura per la cura ed attenzione ad ogni minimo dettaglio.

La sua cucina punta principalmente al pescato ma non sdegna di qualche preparazione per i carnivori come ad esempio L’agnello frabosano cotto nelle erbe d’alteggio con composta di zucca e cipolle alla brace; un’ottima preparazione – ma da questo punto di vista non avevo il ben chè minimo dubbio in merito…

Da assaggiare il Polpo verace arrostito in tiepida nizzarda –  oppure gli ottimi Spaghetti aglio, olio e peperoncino con scampi di Oneglia…

Buona la cantina che conta all’incirca 200 etichette tra cui vini provenienti da tutta Italia , champagne e vini Francesi…

Servizio curato ed attento ma un pochetto lento

In sostanza…una certezza.

VALUTAZIONE DEGLI UTENTI DI TRIPADVISOR (Italia)
Eccellente: 355
Molto buono: 148
Nella media: 43
Scarso: 29
Pessimo: 12
(587 Recensioni)

(1 Eccellente Vs 1 Pessimo)

(Giono P) Recensito 12 settembre 2018
IN ZONA IL MEGLIO CHE C’E’.
location non esaltante ,servizio professionale ,mise en place buona.ma qui si viene a mangiare il pesce fresco ,cucinato da un grande chef .le materie prime sono eccezionali e la fantasia e la creativita’ fanno il resto.per me il numero uno in zona.un consiglio,meglio scegliere alla carta o fuori menu’.il menu’ e’ valido , ma se vi capita un pesce o dei crostacei appena pescati non fateveli sfuggire .

(natalepalli)  Recensito 1 settembre 2018 (2 settimane fa)
Poco professionale
Prendiamo una bottiglia di Champagne ed inizia una gara tra tutti i camerieri a riempirci di continuo il bicchiere, siamo ad Agosto, siamo seduti ai tavoli esterni, quindi ad una temperatura Ligure estiva, la bottiglia è conservata nel ghiaccio, il vino nel bicchiere si scalda in un attimo, va versato solo nel momento in cui lo si vuole bere.
Così per la poca professionalità dello staff abbiamo dovuto berci Champagne caldo.
Forse era un tentativo per farci finire il prima possibile la prima bottiglia e vendercene una seconda, ma è servito solo a rovinarci il piacere di una cena accompagnata da buon vino.

 

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