Ristorante Vitium Crema Chef Michele Minchillo CHIUDE DEFINITIVAMENTE

CHIUDO DEFINITIVAMENTE..
(Questa chiusura mi colpisce molto in quanto la cucina dello chef era meritevole di più tappe gourmet. Forse e dico forse, in quel di Milano avrebbe potuto avere maggiori fortune.)

“A Crema sono diffidenti, non avrei voluto finisse così”. Lo sfogo dello chef stellato costretto a chiudere il suo ristorante.

Il ristorante Vitium, che il Gambero Rosso ha premiato con due forchette, chiude:
“Purtroppo non si è creato quell’ecosistema che avrei voluto e, credo, meritato”

«L’esperienza del Vitium è ufficialmente chiusa. Non avrei voluto finisse così. Ma purtroppo non si è creato quell’ecosistema che avrei voluto e, credo, meritato». Le parole che si leggono sul quotidiano locale La Provincia d Cremona, sono quelle dello chef Michele Minchillo che ha preso la drastica decisione di chiudere definitivamente il suo ristorante a Crema. Il motivo? La città non era ancora pronta alla sua cucina e alla sua Cacio e pepe, gamberi e lime, piatto con il quale ha conquistato la sua prima stella Michelin.(fonte: gamberorosso.it)

RISTORANTE VITIUM

Chef: Michele Minchillo

Via: Ginnasio, 4 Crema (CR)

Tel: 0373225703

Spesa media escluso bevande: € 95,00

Riconoscimenti guide: 1 stella Michelin – 2 Forchette Gambero Rosso

Chiusura: Martedì

La mia valutazione:

Premiato con la stella Michelin per la guida 2023 non ho potuto fare a meno di ritornare (molto volentieri) a gustare la cucina delle chef.
Pertanto rieccomi qui dal bravo Michele Minchillo, chef pugliese di Monopoli e cresciuto grazie agli insegnamenti di Luciano Tona (responsabile della didattica di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina), oltre a varie esperienze tra cui dalla cheffa Isa Mazzocchi ristorante La Palta ed al 2 stelle Michelin Fredrik Berselius.

L’ultima volta fu per me una piacevole scoperta per questo grazioso ristorante nel cuore di Crema in un affascinante  palazzo del dodicesimo secolo che fa da cornice al ristorante stesso.
Un elegante sala arredata in modo minimal, che gioca su toni scuri impreziosita da luci soffuse, pavimento in legno, tavoli eleganti ben distanziati tra loro e da comodissime poltroncine.

Qui nella sua casa lo chef propone una cucina che punta su creazioni eleganti tra terra e mare senza particolari legami col territorio e con ingredienti sempre di alto livello; con una carta che propone anche due percorsi di degustazione: 5 portate da euro 80,00 (pescando dalla carta e  7 portate da euro 105,00 dove qui lo chef si muove con grande libertà e maestria

Seppur mi ha convinto poco la tartare di manzo con cozze all’italiana, le sue preparazioni risultano ben equilibrate e dai contrasti decisi, mi sono piaciute ed hanno soddisfatto nuovamente le mie aspettative. Ne sono sicuramente un esempio l’ostrica con la spuma o la golosa Cacio e pepe con tartare di gamberi e lime

Una cucina “divertente” gustosa e come detto molto equilibrata dove i sapori sono ben distinguibili.

In sostanza una cucina di qualità che potrebbe soddisfare pienamente il palato di ogni appassionato gourmet.

Ed anche in quest’ultima mia visita che mi congedo da questo grazioso ristorante, felice di esserci nuovamente (RI)tornato indipendentemente dalla meritata stella michelin.

Bravo chef continua così, ci vediamo presto per assaggiare altre tue golose preparazioni..

Valida tappa gourmet.

IL GIOCO DEI PIATTI

Il Piatto da Bis:
Cacio e pepe con tartare di gamberi e lime

Il Piatto che non (ri)Ordinerei
Il dessert: Doulcey, melograno, te al bergamotto e cialde all’acqua di rose

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.