Ristorante Verso Chef Remo e Mario Capitaneo Milano

RISTORANTE VERSO CAPITANEO

Chef: Remo e Mario Capitaneo

Piazza Duomo, 21 Milano

Tel:  02 8975 0929

Spesa media escluso bevande: € 160,00

Chiusura: Martedi

Riconoscimenti guide: 2 stella Michelin – 2 forchette Gambero Rosso

La mia valutazione:  

Permettetemi una piccola premessa: qualunque cosa io scriva di questo ristorante non sarà mai sufficiente per trasmettervi le sensazioni che gli chef Capitaneo mi hanno fatto provare con la loro cucina con le loro idee e con le loro storie..

Remo e Mario due fratelli di origini pugliesi trapiantati a Milano..ma soprattutto due chef che in poco  meno di 10 mesi hanno fatto L’Impresa, sono passati da zero a due stelle Michelin per la guida 2024.(GRANDI)

Due chef con esperienze importanti sia separatamente che insieme in molti ristoranti come ad esempio da Andrea Berton (1 stella michelin), Enrico Crippa (tre stelle Michelin), Enrico Bartolini (3 stelle Michelin)..Due chef complementari ed affiatati tra loro ed accumunati dalla passione per la cucina.

Una cucina a “quattro mani” dove la genialità, la creatività ed il perfetto equilibrio dei sapori sono i punti di forza delle loro preparazioni capaci di trasmettere un sublime connubio tra gli ingredienti.
Capesante dorate, ricci di mare e salsa bernese al caffè, (sublime) Spaghetti emulsionati al granchio e polpa adi granchio con finger lime e caviale in purezza, (incredibilmente eccezionali) Agnello lucano, crema di peperoni di Senise, pancia di agnello brasata, il quinto quarto  (fegato cuore ghimiridd o semplicemente gnummareddi) giusto per omaggiare la Puglia..questi ne sono alcuni esempi.
Esaltazione dei sapori di una cucina ai vertici, ma priva di ostentazione e sfoggio di virtuosismi spettacolari..e chi più ne ha più ne metta..questi sono i fratelli Capitaneo del ristorante Verso.

Il menù presenta una sola degustazione da 6 portate a 150,00 euro e la scelta alla carta di circa 9 portate tra antipasti, primi e secondi che, secondo me,  andrebbe un po’ ampliata.

Dopo la cucina, non posso che spendere qualche parola sulla elegante location che fin dall’entrata ti colpisce e ti affascina dove l’occhio cade subito sulla cucina a vista o meglio, priva di barriere tra i commensali e chef. La possibilità di accomodarsi al bancone diventa sicuramente affascinante ed al contempo spettacolare osservando cosi da vicino (mooolto vicino) il lavoro degli chef nella preparazione ed ultimazione dei piatti.

Ma io in fase di prenotazione ho optato per un tavolo (un bellissimo ed ampio tavolo in cristallo nero) in quanto sono personalmente convinto che mangiare al “bancone” o meglio allo Chef’s Table,  viene a mancare quella convivialità che si crea attorno ad una tavola.

Ottimo anche il servizio che, nonostante la giovane età del personale, è stato ineccepibile per simpatia e professionalità ed avere gli chef che ti servono direttamente anche al tavolo e si fermano volentieri a confrontarsi con i commensali, la trovo una cosa davvero gradevole ed intelligente.

E’ stata davvero una grande e piacevole tappa gourmet e le due stelle Michelin, oggi, sono ampiamente meritate..ora però chef Remo e chef Mario..l’asticella si alza quindi un grande in bocca al lupo e complimenti ancora.

A.Rino

IL GIOCO DEI PIATTI

Il Piatto da bis:
Sicuramente;
gli spaghetti emulsionati al granchio e polpa adi granchio, finger lime, caviale in purezza e crema di marasciuoli

Il piatto che non (ri)ordinerei
(?) difficile..allo chef ho detto il vino 😊
Ok decido per il particolare dessert “MeringataPatata americana, gianduja, more, disco di meringa e gelato al tartufo

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